Iperammortamento e CPB 2026-2027: come cambia il reddito concordato

Tra le novità che interessano il Concordato preventivo biennale 2026-2027 c’è anche il coordinamento con il nuovo iperammortamento previsto dalla Legge di Bilancio 2026.

La questione è stata richiamata dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 8/E del 6 ottobre 2026, dedicata alla disciplina aggiornata del CPB, e riguarda in particolare la determinazione del reddito d’impresa concordato.

La modifica consente di tenere conto, anche durante il periodo coperto dal Concordato, della maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria riconosciuta per gli investimenti agevolati. 

L'agenzia conferma infatti, tra gli interventi del 2026, «l’esclusione dal reddito d’impresa concordato della maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria» relativa agli investimenti riconducibili all’iperammortamento.

Iperammortamento 2026: quali investimenti riguarda

L’iperammortamento è stato reintrodotto dalla Legge 30 dicembre 2025, n. 199, con riferimento agli investimenti in beni strumentali agevolabili.

Il meccanismo consiste in una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni, rilevante ai fini delle imposte sui redditi per la determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.

La disciplina si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ricorda che la misura sostiene gli investimenti connessi alla trasformazione digitale ed energetica delle imprese, attraverso una maggiorazione del costo di acquisizione rilevante fiscalmente.

La Legge di Bilancio prevede, per gli investimenti interessati, una maggiorazione del costo:

  • del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • del 100% per la quota di investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • del 50% per la quota oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

Il coordinamento con il Concordato preventivo biennale

Il punto centrale riguarda i contribuenti che aderiscono al CPB e che, nello stesso periodo, effettuano investimenti agevolabili con l’iperammortamento.

La disciplina è stata modificata dal Dl n. 38/2026, convertito dalla Legge n. 88/2026.

In particolare, è stato modificato l’articolo 16 del Dlgs n. 13/2024, che disciplina la determinazione del reddito d’impresa oggetto di concordato.

Al comma 1 è stata inserita la nuova lettera b-ter), che include tra le componenti da considerare nella determinazione del reddito concordato la: «maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria spettanti ai sensi dell'articolo 1, commi da 427 a 436, della legge 30 dicembre 2025, n. 199».

La stessa modifica è stata apportata anche al comma 2 dell’articolo 16, relativo alla determinazione del reddito nei periodi d’imposta oggetto di concordato.

In sostanza, la maggiorazione derivante dall’iperammortamento non viene assorbita dal reddito concordato: viene considerata separatamente secondo le regole previste dall’articolo 16 del decreto CPB.

È questo il punto sottolineato anche dalla Circolare 8/E: la maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing relativa agli investimenti agevolati viene esclusa dal reddito d’impresa concordato.

Perché la modifica è rilevante per chi aderisce al CPB

Il chiarimento è particolarmente importante per il biennio 2026-2027, perché la finestra temporale prevista per l’iperammortamento decorre proprio dal 1° gennaio 2026.

Il contribuente che aderisce al Concordato non perde quindi, per effetto della determinazione preventiva del reddito, la possibilità di tenere conto della maggiorazione fiscale prevista per gli investimenti agevolati.

La modifica normativa interviene infatti direttamente nell’articolo 16 del decreto CPB, inserendo la maggiorazione dell’iperammortamento tra le componenti che rettificano la base reddituale rilevante ai fini del Concordato.

La Circolare 8/E del 6 ottobre 2026 recepisce questa modifica nel quadro generale delle nuove regole applicabili al CPB 2026-2027.

Il documento dell’Agenzia costituisce la nuova guida organica sul Concordato e tiene conto sia delle modifiche normative intervenute nel 2026 sia delle indicazioni di prassi già emanate.

Iperammortamento e CPB: cosa ricordare

Per le imprese che stanno valutando l’adesione al Concordato preventivo biennale 2026-2027, il coordinamento tra le due discipline comporta quindi un elemento da considerare nella valutazione di convenienza.

La maggiorazione riconosciuta per l’iperammortamento:

  • riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028;
  • opera sulla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria;
  • è stata espressamente inserita tra le componenti rilevanti ai fini della determinazione del reddito d’impresa nel CPB;
  • non resta quindi inglobata nel reddito concordato, ma continua a rilevare secondo le regole previste dall’articolo 16 del Dlgs n. 13/2024, come modificato nel 2026.

La modifica elimina così il problema di coordinamento tra la nuova agevolazione sugli investimenti e un reddito che, con l’adesione al CPB, viene concordato preventivamente con l’Amministrazione finanziaria.