Bonus GPL 2026: 400 euro, requisiti e come richiederlo
Il MIMIT con Decreto del 27 luglio ha dato il via a due delle misure previste dal Decreto Automitive 2026.
In particolare, a partire dalle ore 12.00 di mercoledì 29 luglio 2026 è stata riaperta la piattaforma gestita da Invitalia ecobonus.mimit.gov.it sulla quale è possibile prenotare i contributi per l’acquisto di veicoli commerciali e il retrofit Gpl/metano.
Ad oggi 24 agosto il bonus veicoli commerciali è esaurito, mentre è attivo quello per il GPL.
Per le misure previste dal Decreto leggi anche: Decreto Automotive: i nuovi incentivi per la transizione industriale
Retrofit GPL: a chi tocca e come fare domanda dal 29 luglio
È operativo il bonus retrofit GPL 2026, l’incentivo che consente di ottenere 400 euro per l’acquisto e l’installazione di un nuovo impianto GPL su un’automobile che rispetta determinati requisiti. Dal 29 luglio 2026 sono infatti riaperte le prenotazioni sulla piattaforma Ecobonus gestita da Invitalia. Per il retrofit GPL e metano sono stati stanziati complessivamente 4 milioni di euro per il 2026.
L’agevolazione non funziona però come un rimborso da richiedere personalmente dopo aver sostenuto la spesa: la prenotazione viene effettuata dall’installatore e il contributo viene riconosciuto al cliente come riduzione del prezzo.
Vediamo quindi a chi spetta il bonus GPL 2026, quali auto sono ammesse, cosa copre e come ottenere i 400 euro di incentivo.
Bonus GPL 2026: quanto spetta
Il contributo rientra nell’Ecobonus Retrofit, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestito da Invitalia.
L’importo dipende dal tipo di alimentazione installata:
| Tipo di impianto | Contributo |
|---|---|
| GPL | 400 euro |
| Metano | 800 euro |
Per il retrofit GPL spettano quindi 400 euro. Per la conversione a metano l’agevolazione sale invece a 800 euro.
Il MIMIT ha previsto per il 2026 uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro per il contributo retrofit. Le prenotazioni sono aperte dal 29 luglio 2026 e vengono effettuate in base alla disponibilità del fondo.
A chi spetta il bonus GPL 2026
Uno degli aspetti più importanti riguarda la platea dei beneficiari. Il bonus retrofit GPL 2026 spetta sia alle persone fisiche sia alle persone giuridiche, con l’esclusione di quelle che esercitano attività di commercio di autoveicoli di categoria M1.
Non basta, tuttavia, essere proprietari di un’automobile. Per ottenere l’incentivo devono essere rispettate alcune condizioni.
Il veicolo sul quale viene installato l’impianto deve:
- appartenere alla categoria M1, quella delle autovetture destinate al trasporto di persone;
- avere una classe ambientale non inferiore a Euro 3;
- risultare intestato a una persona fisica o a una persona giuridica ammessa al beneficio;
- non risultare già alimentato a GPL, metano o con doppia alimentazione alla data dell’installazione.
C’è inoltre un’ulteriore esclusione da considerare: secondo il portale Ecobonus, i veicoli che hanno già usufruito dell’Ecobonus non possono accedere all’Ecobonus Retrofit.
Quali impianti GPL rientrano nel bonus e cosa copre il bonus
Non qualsiasi intervento di trasformazione permette di ottenere i 400 euro.
L’impianto GPL deve essere nuovo di fabbrica e deve essere dotato dell’apposito codice di omologazione, rilasciato secondo la normativa italiana oppure ai sensi del Regolamento UN n. 115.
Il MIMIT precisa inoltre che non è possibile ottenere l’incentivo per un impianto assemblato utilizzando componenti di costruttori differenti: deve trattarsi di un kit completo riconducibile a un unico costruttore o importatore.
Per il 2026, l’acquisto dell’impianto deve risultare effettuato dal 26 giugno al 31 dicembre 2026. Ordine, installazione e collaudo devono inoltre rispettare le condizioni temporali stabilite dalla disciplina dell’incentivo.
Cosa copre il bonus retrofit GPL 2026
Il contributo riguarda l’acquisto e l’installazione dell’impianto GPL omologato sul veicolo.
Il beneficio previsto è pari a 400 euro e viene applicato direttamente sul prezzo pagato dal cliente. Non si tratta quindi di una detrazione fiscale da recuperare con la dichiarazione dei redditi né di un bonifico che Invitalia effettua successivamente al proprietario dell’automobile.
La fattura relativa all’acquisto e all’installazione deve riportare il contributo statale, che deve essere sottratto dal totale IVA inclusa.
In termini pratici, il vantaggio per l’automobilista è quindi immediato: se l’intervento rispetta tutti i requisiti e la prenotazione del fondo viene accettata, i 400 euro vengono scalati dal prezzo da corrispondere.
Come richiedere il bonus GPL 2026
Per l’automobilista la procedura è più semplice di quanto possa sembrare perché non è il beneficiario a dover presentare direttamente la domanda sulla piattaforma Ecobonus.
L’iter indicato dal MIMIT prevede quattro passaggi:
- Prenotazione: l’installatore si registra sulla piattaforma e compila la domanda di accesso al contributo. La prenotazione viene confermata in funzione delle risorse ancora disponibili.
- Erogazione: l’installatore riconosce al cliente il contributo, riducendo il prezzo da pagare.
- Rimborso: il costruttore dell’impianto rimborsa all’installatore il contributo anticipato.
- Recupero: il costruttore recupera la somma rimborsata sotto forma di credito d’imposta, sulla base della documentazione ricevuta dall’installatore.
Per chi vuole usufruire dell’agevolazione, quindi, il passaggio essenziale è rivolgersi a un installatore che possa effettuare la prenotazione dell’Ecobonus Retrofit e verificare preventivamente sia i requisiti del veicolo sia la disponibilità delle risorse.
L’installatore deve poi completare la prenotazione entro 120 giorni dalla data del suo inserimento.
Tavole operative
Bonus GPL 2026: date e scadenze
Le date principali possono essere riassunte così:
| Data | Cosa succede |
| 26 giugno 2026 | Data di riferimento per gli acquisti ammessi nel 2026 |
| 29 luglio 2026 | Riapertura delle prenotazioni sulla piattaforma |
| 31 dicembre 2026 | Termine previsto per gli acquisti agevolabili nel 2026 |
Il punto da tenere presente è però la disponibilità del fondo. Lo stanziamento complessivo per il retrofit GPL e metano è pari a 4 milioni di euro: prima di effettuare l’intervento è quindi opportuno verificare con l’installatore la possibilità di prenotare effettivamente il contributo.
Bonus GPL e metano 2026: cosa cambia
La procedura è sostanzialmente la stessa, ma cambia l’importo dell’agevolazione. Chi installa un impianto GPL può ottenere 400 euro, mentre per un impianto a metano il contributo arriva a 800 euro.
In entrambi i casi l’obiettivo della misura è favorire la trasformazione di veicoli già circolanti attraverso l’installazione di nuovi impianti per autotrazione.
La misura rientra nel più ampio programma Ecobonus, che Invitalia descrive come uno strumento volto a favorire una mobilità più sostenibile e la riduzione delle emissioni di CO2.
FAQ sul bonus retrofit GPL 2026
Quanto spetta con il bonus GPL 2026?
Il contributo previsto per l’acquisto e l’installazione di un nuovo impianto GPL è pari a 400 euro. Per gli impianti a metano sale invece a 800 euro.
Come si presenta la domanda per il bonus GPL?
La prenotazione viene effettuata dall’installatore attraverso la piattaforma Ecobonus. Il cliente beneficia dell’incentivo mediante una riduzione del prezzo.
Quali auto possono ottenere il bonus GPL 2026?
Sono ammesse le autovetture di categoria M1 con classe ambientale almeno Euro 3, purché siano rispettati gli ulteriori requisiti previsti e il veicolo non risulti già alimentato a GPL, metano o con doppia alimentazione alla data dell’installazione.
