Patent box 2020: periodo di sospensione dei termini degli uffici

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate contenuti nella Circolare del 27 marzo 2020 n. 7/E, riguardano l’art.  67 del Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 (Cura Italia). In particolare vengono fornite indicazioni operative:

  • sulla trattazione delle istanze di accordo preventivo per le imprese con attività internazionale;
  • sulla determinazione del reddito agevolabile ai fini del c.d. patent box.

Nel Decreto Cura Italia è infatti prevista la sospensione dall’8 marzo al 31 maggio del 2020 dei termini relativi:

  • agli accordi preventivi per le imprese con attività internazionale;
  • alle rettifiche in diminuzione del reddito in applicazione della disciplina sui prezzi di trasferimento;
  • alla procedura di accordo preventivo connessa all’utilizzo di determinati beni immateriali (patent box).

I termini riprendono poi a decorrere dal 1° giugno 2020. Gli effetti della sospensione riguardano sia gli Uffici che i contribuenti, come nel caso dell’invio di documentazione integrativa.

L’Agenzia chiarisce che, durante la sospensione, le istanze di patent box possono essere presentate solo per via telematica (così come è stato già previsto per le istanze d’interpello).

In relazione al domicilio fiscale del contribuente può essere utilizzato l’indirizzo di posta elettronica certificata della Direzione Centrale, Regionale o Provinciale territorialmente competente.

Per quanto riguarda le domande di accordo preventivo, i termini per la notifica delle risposte da parte dell’Agenzia delle entrate partiranno dal 1° giugno 2020 e  gli indirizzi di posta elettronica a cui fare riferimento per inoltrare le domande sono:

dc.acc.accordi@pec.agenziaentrate.it

Per i non residenti che non si avvalgono di un domiciliatario nel territorio dello Stato:

dc.gc.accordi@agenziaentrate.it , per le istanze di accordo preventivo unilaterali;

dc.gc.controversieinternazionali@agenziaentrate.it, per le istanze di accordo preventivo bilaterali o multilaterali.

Si ricorda che la sospensione riguarda:

  • le istanze di accordo preventivo presentate prima della stessa (il termine di 30 giorni entro il quale deve essere comunicata l’ammissibilità, l’inammissibilità o l’improcedibilità dell’istanza eventualmente non scaduto alla data dell’8 marzo ricomincia a decorrere dal 1° giorno del mese successivo al termine del periodo di sospensione)
  • le domande inviate durante tale periodo (con decorrenza del termine a partire dall’ 1° giugno)

Nella Circolare viene inoltre chiarito che, nonostante il periodo di emergenza, le attività di lavorazione delle istanze possono proseguire, senza rinuncia ai benefici della sospensione, a seguito del compimento di atti della procedura. Il contraddittorio  viene gestito a distanza, con specifiche indicazioni per tutelare la salute dei contribuenti e dei dipendenti e senza accedere alle sedi delle imprese.

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