Nautica da diporto

Nautica da diporto: novità dal 1 aprile 2020

La legge di Bilancio 2020 ha introdotto alcune novità per il mondo della nautica da diporto.

E’ stato stabilito che le prestazioni di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, a breve termine (art. 7-quater, comma 1, lett. e) del D.P.R. n. 633/72), di imbarcazioni da diporto, a decorrere dal prossimo 1° aprile 2020, si considereranno effettuate al di fuori dell’Unione europea esclusivamente qualora, attraverso il ricorso ad “adeguati mezzi di prova”, sia dimostrata l’effettiva utilizzazione e l’effettiva fruizione di tali servizi al di fuori del territorio comunitario.

A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio (quindi entro il 29 febbraio 2020), dovrà emanare un provvedimento che individui le modalità e i mezzi idonei a dimostrare l’effettiva fruizione e l’effettivo utilizzo dei citati servizi al di fuori dell’Unione europea.

Con la norma in esame – che si prefigge lo scopo di prevenire casi di doppia imposizione, di non imposizione o di distorsione di concorrenza ai fini dell’imposta sul valore aggiunto – il legislatore ha inteso superare definitivamente il c.d. metodo delle “percentuali di presumibile utilizzo” delle unità da diporto al di fuori delle acque comunitarie, costato all’Italia l’apertura di una procedura di infrazione.

Si resta, ovviamente, in attesa del provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che dovrà stabilire gli “adeguati mezzi di prova” utili a dimostrare l’effettivo impiego degli yacht al di fuori del territorio comunitario, che potranno essere individuati, ad esempio, nei tracciati AIS (Automatic Identification System), ovvero nelle informazioni estraibili dai sistemi di cartografia elettronica e dai GPS di bordo.