Legge di bilancio 2020: modifiche alla web tax

La legge di bilancio 2020, in base al Disegno di Legge bollinato e in discussione in Senato in questo periodo, modifica la cd. Web tax. La scorsa legge di bilancio (art. 1 commi 35-50 L. 145/2018) istituiva l'imposta sui servizi digitali che prevede un'aliquota del 3% sui ricavi da applicare ai soggetti che prestano servizi digitali e che hanno un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni di euro e un ammontare di ricavi derivanti dalla prestazione di servizi digitali non inferiore a 5,5 milioni di euro. L'articolo 84 del DDL di bilancio 2020 ha modificato le seguenti cose:

  • è stato chiarito che le soglie vanno calcolate rispetto ai ricavi conseguiti l'anno precedente a quello di riferimento;
  • è stato previsto che l'imposta si applica sui ricavi realizzati nell'anno solare a decorrere dal 2020;
  • è stata eliminata la necessità dell'emanazione del decreto ministeriale di attuazione, prevedendo pertanto l'applicazione automatica della norma a partire dal 1° gennaio 2020
  • è stato definito ciò che non si considera "servizi digitali";
  • è stata introdotta un'eventuale "sunset clause", ovvero è stato previsto che l'imposta resti in vigore fino all'attuazione delle disposizioni che deriveranno da accordi raggiunti nelle sedi internazionali in materia di tassazione dell'economia digitalizzata;
  • è stabilito che ai fini dell'applicazione dell'imposta non sono considerati i corrispettivi della messa a disposizione di un'interfaccia digitale che facilita la vendita di prodotti soggetti ad accisa.

Oltre ai chiarimenti forniti, che si sono resi necessari in quanto la norma precedente li delegava ad un decreto del Ministero dell'Economia mai pubblicata, impedendo così l'entrata in vigore della norma, la vera novità consiste appunto nell'immediata applicazione della disposizione. Infatti la web tax italiana entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020, senza necessità di ulteriori decreti attuativi.

Si precisa che la "web tax italiana", ha un carattere transitorio in attesa di una disciplina più generale che derivi da accordi internazionali in materia di tassazione dell'economia digitale. Al momento si sta cercando una convergenza per un'unica web tax europea.

​Ora non resta che attendere se l'iter parlamentare modificherà ancora la norma.