IUC, bollettino anche non precompilato dal Comune

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’Agenzia delle Entrate hanno preparato una bozza di decreto che, in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 689, della Legge di Stabilità 2014, stabilisce le modalità di versamento della nuova Imposta Unica Comunale (IUC), che è costituita dalla Tari e dalla Tasi. A differenza di quanto era indicato nella Legge di Stabilità 2014, tuttavia, dalla bozza di decreto emerge che il bollettino postale per il versamento della IUC potrebbe anche non essere precompilato dal Comune, il quale "può richiedere a Poste italiane l’integrazione dei bollettino prestampando l’importo del tributo". Ne deriva che il Comune avrebbe la facoltà di optare per la strada della classica autoliquidazione da parte del contribuente, che però così dovrebbe, come già successo per l’IMU, calcolarsi l’imposta sulla base delle aliquote e dei parametri decisi nelle delibere locali.