Credito d’imposta registratori di cassa: ecco come si applica

Le modalità di utilizzo del credito d'imposta spettante per le spese sostenute negli anni 2019 e 2020 per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti utilizzati per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri sono state disciplinate dal provv. dell’Agenzia prot. n° 49842 del 28/2/2019.  Il contributo previsto, sotto forma di credito d’imposta, è pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di uno strumento nuovo, con un tetto massimo di 250 euro; in caso di modifica ad uno strumento già nella disponibilità del contribuente, il contributo massimo riconosciuto è pari a 50 euro per ogni strumento.

Per prima cosa occorre chiarire che il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Il credito d’imposta può essere utilizzato a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell'imposta sul valore aggiunto successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all'acquisto o all'adattamento degli strumenti e sia stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo.
Il pagamento del corrispettivo si considera effettuato con modalità tracciabile se avvenuto tramite gli strumenti individuati con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 73203 del 4 aprile 2018 cioè:

  • assegni bancari e postali, circolari e non,
  • vaglia cambiari e postali,
  • addebito diretto in conto corrente,
  • bonifico bancario o postale,
  • bollettino postale,
  • carte di debito o di credito, prepagate
  • altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano l’addebito in conto corrente

Attenzione va prestata al fatto che il credito dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi dell’anno d’imposta in cui è stata sostenuta la spesa e nella dichiarazione degli anni d’imposta successivi, fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Vediamo di seguito un esempio:

La ditta Voglia di mare Srl ha, nel mese di marzo 2019, provveduto all’acquisto di un nuovo registratore di cassa per il quale ha sostenuto la spesa di 700,00 euro. La fattura viene regolarmente registrata entro fine marzo. La ditta in esame fa la liquidazione dell’Iva trimestralmente quindi potrà usufruire del credito d’imposta a partire dalla liquidazione del primo trimestre 2019 (16 aprile 2019).