Assemblea commercialisti 2018 aperta agli iscritti

Si terrà il 4 Luglio l’ Assemblea dei presidenti degli ordini Territoriali dei Dottori Commercialisti Esperti Contabili. La novità di questa assemblea sta nel fatto che per la prima volta sarà aperta a tutti gli iscritti.

Il presidente Massimo Miani, in un comunicato inviato nei primi giorni di giugno, ha invitato tutti gli iscritti, per il tramite delle organizzazioni territoriali, ad un confronto definito dallo stesso presidente come “senza precedenti”, ispirato al principio di democraticità e volto ad una riforma organica dell’ordinamento professionale.

Il testo proposto contiene una serie di possibili interventi tecnici di manutenzione e aggiornamento delle disposizioni, pensati sulla base dell’esperienza maturata nei dieci anni di esistenza dell’ordinamento professionale.
Termine ultimo per poter presentare le proposte è fissato per il 24 giugno.

Sul tavolo del confronto sono state messe anche le scelte politiche in merito alla rappresentanza e alla visibilità che la categoria ha a livello nazionale e territoriale.
Tra i temi più discussi, anche prima dell’invito al confronto del presidente Miani, c’ è la questione sul numero di Consiglieri, attualmente presenti sul territorio nazionale nel numero di ventuno; secondo l’attuale proposta invece, i consiglieri dovrebbero essere ridotti a quindici e suddivisi in gruppi da cinque per rappresentare equamente il Nord, il Centro ed il Sud d’Italia (comprensivo delle isole).

Per quanto riguarda invece il tema tirocinio, la proposta al vaglio vuole riportare a tre gli anni di tirocinio necessari per poter sostenere l’esame di stato; due di questi potranno essere svolti contestualmente al biennio della laurea specialistica. In sostanza si vuole riportare la situazione allo stadio precedente all’ultima riforma.

Essendo stata disconosciuta l’equipollenza tra esame di stato per Dottori Commercialisti ed Esame di Stato per Revisori Legali dei Conti e previsto uno specifico esame per entrambi, oppure il sostenimento di una quarta prova scritta in sede di esame da commercialista, è stato giustamente proposto di eliminare la terza prova scritta prevista per quest’ ultimo e , data la sovrapposizione  delle materie d’esame, sostituire quest’ultima con una prova esclusivamente rivolta ad accertare la conoscenza delle materie inerenti la revisione legale in base a quanto previsto dal DM 63/2016.
Altri punti di discussione sono:

  •  l’obbligatorietà delle forme di collaborazione tra gli Ordini previste per la PA ai fini dell’organizzazione dei loro uffici,
  •  ipotesi di accorpamento degli Ordini con un numero di iscritti inferiore ad una certa soglia, con il vincolo di averne in ogni caso almeno uno per regione,
  •  revisione del sistema elettorale locale, con l’assegnazione dei seggi di minoranza subordinata al raggiungimento di una soglia pari al 20% dei voti validi
  •  mantenimento o meno del limite del doppio mandato nei Consigli degli Ordini territoriali.

Infine è importante quando esplicitamente espresso dal Presidente Miani in merito alla situazione politica e al fatto che questa possa rappresentare una possibilità, se non per aiutare il Governo nelle materie di stretta competenza dei Dottori Commercialisti, quanto meno per prestare attenzione e cercare di risolvere le problematiche strettamente legate a questa professione. Miani scrive infatti che: “nella piena consapevolezza che la nostra professione è oggi quotidianamente impegnata a lavorare in un contesto politico ed economico sempre più difficile, l’assenza di interlocutori politici, ancorché contingente, agevola in questo momento la creazione di uno spazio di confronto interno sulla nostra legge professionale, senza ovviamente farci distogliere l’attenzione dai ben più importanti temi che sono già alla nostra attenzione”.